La ricetta dello Chef Michele Picciallo: il sapore autentico della Puglia

La redazione • 17 settembre 2026

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Dalla Redazione

Alcune ricette sono dei racconti di una terra, della sua gente e delle sue tradizioni. Ricette capaci di custodire profumi, gesti e sapori che si tramandano di generazione in generazione.

Oggi abbiamo il piacere di accompagnarvi alla scoperta di una preparazione firmata dal nostro Chef Michele Picciallo, un professionista che sa interpretare la cucina con passione, rispetto per la materia prima e grande attenzione alla tradizione.

La sua cucina nasce dal desiderio di valorizzare ingredienti semplici, trasformandoli in piatti capaci di regalare emozioni. E proprio in questa ricetta ritroviamo tutta l'essenza della Puglia: il profumo del mare, la genuinità della terra e quella cucina di casa che, ancora oggi, riesce a conquistare il cuore.

Ed ora lasciamo la parola allo Chef Michele Picciallo, che ci accompagnerà personalmente nella preparazione di uno dei grandi simboli della tradizione gastronomica pugliese.


Parola allo Chef Michele Picciallo

«Ed ora eccoci alla squisitissima ricetta del nostro “riso, patate e cozze”, conosciuto tradizionalmente come tiella barese, un celebre e tradizionale piatto della cucina pugliese.

Si tratta di un ricco sformato a base di riso crudo, patate, cozze, in parte con il loro guscio, pomodorini, cipolla e pecorino, cotto al forno fino a creare una gustosa crosticina.

È un'alternanza di strati resa speciale dal sapore marino e sapido dell'acqua delle cozze. La cottura al forno conferirà quell'umidità all'interno che preserverà tutti i sapori e che, unita alla croccantezza della gratinatura delle patate, darà vita a una vera e propria prelibatezza.

Ingredienti per 4 persone

  • 300 g di riso Carnaroli
  • 400 g di cozze, possibilmente tarantine
  • 400 g di patate
  • 100 g di sedano
  • 100 g di pecorino
  • Pomodorini q.b.
  • Origano selvatico q.b.
  • Prezzemolo q.b.
  • Pepe q.b.
  • Brodo vegetale q.b.
  • Olio extravergine d'oliva q.b.
  • Aglio q.b.
  • 150 g di cipolle

Procedimento

Cominciate pulendo bene le cozze con uno spazzolino, lavandole accuratamente ed eliminando la barba. Apritele quindi con un coltellino, raschiate i gusci e sciacquatele.

Apritele a metà, lasciando il mollusco in una delle due valve, avendo cura di raccogliere e filtrare l'acqua delle cozze in una ciotola. Dopodiché mettetele in una boule con acqua di mare.

Sbucciate le patate e tagliatele a rondelle non troppo spesse. Lavate bene il sedano e i pomodorini, tagliando questi ultimi a metà, mentre sedano e cipolle andranno tritati finemente.

Prendete un contenitore da forno, preferibilmente anche in terracotta, e iniziate a comporre la vostra tiella.

Partite con cipolle, aglio, sedano, patate, origano, pepe, pomodorini e olio extravergine d'oliva, creando così uno strato di patate ben condite.

Aggiungete quindi le cozze e il riso, formando un totale di due strati simili.

Terminate con un filo di olio extravergine d'oliva, il pecorino e, infine, l'acqua delle cozze precedentemente filtrata e un po' di brodo vegetale preparato in precedenza, fino a coprire gli ingredienti di almeno due dita.

A questo punto mettete il tutto in forno ventilato a 175 °C e lasciate cuocere per circa 40 minuti.

Il riso sarà pronto quando il liquido si sarà asciugato e le patate saranno ben dorate, con un risultato finale simile a quello di un timballo, quindi compatto e non liquido.

Consiglio di coprire il contenitore con carta da forno: questo aiuterà a compattare gli ingredienti e, soprattutto, a preservare e concentrare tutti i profumi durante la cottura.

Una volta sfornata, lasciate riposare la tiella per circa 15 minuti prima di servirla.

Il risultato sarà, senza ombra di dubbio, un'autentica espressione della cucina pugliese: un piatto che, quando viene preparato con cura e rispetto della tradizione, diventa una vera e propria arte tramandata attraverso le generazioni.

«Per me, riso, patate e cozze non è soltanto una ricetta. È un viaggio nella mia terra.

È il profumo del mare che incontra quello della terra, è il calore della cucina di casa, è il ricordo delle tavole imbandite e delle persone che, attraverso un piatto semplice, sapevano raccontare una storia.

Ogni strato di questa tiella racchiude qualcosa: il riso, le patate, le cozze, il pomodoro, il pecorino… ingredienti umili, ma capaci, insieme, di creare qualcosa di straordinario.

La cucina pugliese mi ha insegnato che non servono necessariamente grandi cose per emozionare. Servono rispetto, passione e amore per ciò che si porta in tavola.

E quando una ricetta riesce a far riaffiorare un ricordo, a riunire una famiglia attorno alla stessa tavola o semplicemente a regalare un sorriso, allora per me quella ricetta ha raggiunto il suo scopo.

Questa tiella è la mia Puglia: semplice, generosa, autentica e profondamente legata al cuore.

Ed è proprio questo che desidero lasciare a chi assaggerà il mio piatto: non soltanto il sapore di una ricetta, ma una piccola emozione da portare con sé.»




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