Il profumo dell’estate, il sapore del rispetto

Sabrina Altamura • 18 agosto 2026

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La Redazione

Per il mese di agosto torna sulle pagine della Gazzetta del Food la rubrica di Sabrina Altamura, uno spazio dedicato alle emozioni, alla bellezza delle piccole cose e a quei valori che, proprio come i profumi e i sapori dell’estate, restano dentro di noi.

In questo appuntamento Sabrina ci accompagna in una riflessione sul significato più autentico dello stare insieme: il rispetto per gli altri, per gli spazi che condividiamo e per quella serenità che dovrebbe accompagnare le nostre giornate estive. Un invito a scegliere la gentilezza e a ricordare che la vera eleganza nasce prima di tutto dall’anima.


Il profumo dell’estate, il sapore del rispetto

di Sabrina Altamura

Il profumo dell’estate ce lo portiamo dentro tutto l’anno.

È il profumo dell’azzurro del mare, della salsedine sulla pelle, dell’aria calda che accarezza il viso, delle giornate più lunghe e del gusto dolce e intenso di una fetta di anguria rossa. Sono sensazioni semplici, ma capaci di riportarci immediatamente a emozioni che custodiamo nel cuore.

Per me l’estate è soprattutto questo: un invito a rallentare.

È la stagione in cui possiamo concederci il lusso della lentezza, prenderci cura di noi stessi e riscoprire il valore delle piccole cose. Un tramonto, una passeggiata sul mare, una tavola apparecchiata con semplicità, una conversazione fatta senza fretta. Momenti che spesso durante l’anno dimentichiamo quanto siano preziosi.

Ma l’estate è anche condivisione. Le spiagge, le piazze, i lungomare, i parchi, i ristoranti e tutti gli spazi che viviamo appartengono, in qualche modo, a una comunità. Sono luoghi che condividiamo con gli altri e che, proprio per questo, meritano attenzione e rispetto.

Eppure, troppo spesso, assistiamo a scene che stonano con quella leggerezza che vorremmo associare all’estate. Aggressioni, litigi, discussioni nate per motivi banali, parole pronunciate con troppa rabbia. Episodi che possono trasformare un momento di festa e di serenità in qualcosa di completamente diverso.

Mi chiedo allora: dove abbiamo dimenticato la gentilezza?

Essere liberi non significa poter fare qualsiasi cosa senza considerare chi ci sta accanto. La libertà, quella vera, dovrebbe sempre camminare insieme al rispetto della libertà degli altri.

Avere stile, in fondo, significa anche questo.

Significa saper stare al mondo con eleganza, senza prevaricare. Significa scegliere una parola gentile quando sarebbe più facile rispondere con rabbia. Significa avere cura delle persone, degli animali, dell’ambiente e dei luoghi che ogni giorno condividiamo.

Credo che il rispetto sia una delle forme più autentiche di bellezza.

E forse dovremmo imparare a portarlo con noi proprio come portiamo il profumo dell’estate: sulla pelle, nei gesti, nelle parole e nel modo in cui ci relazioniamo agli altri.

Perché la bellezza non è soltanto ciò che vediamo. È anche ciò che lasciamo dopo il nostro passaggio.

Un luogo più pulito. Un sorriso. Una persona che si è sentita ascoltata. Una parola che ha evitato un litigio. Un gesto di attenzione compiuto senza aspettarsi nulla in cambio.

Sono queste, secondo me, le cose che rendono davvero speciale un’estate.

E sono certa che quando coltiviamo la bellezza dell’anima, prima o poi quella bellezza riesce a riflettersi anche intorno a noi.

Buona estate, con il profumo del mare nel cuore e il sapore del rispetto nei nostri gesti.


La rubrica di Sabrina Altamura per il mese di agosto – Gazzetta del Food


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