Bacco nelle Gnostre: Il Cuore di Noci Batte di Nuovo per la Tradizione Autunnale
Redazione • 3 novembre 2024
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Sabato 9 e domenica 10 novembre 2024, il centro storico di Noci torna a essere il palcoscenico di una delle sagre autunnali più amate e attese: "Bacco nelle Gnostre". Un evento che ogni anno richiama migliaia di visitatori da tutta Italia, desiderosi di immergersi nell'atmosfera magica e vivace di questo borgo pugliese. Per due giorni, le strade di Noci saranno inondate di aromi, sapori e colori che celebrano le tradizioni enogastronomiche locali.
L’aria sarà pervasa dal profumo delle caldarroste, mentre i visitatori potranno godere di un'ampia varietà di vini locali, serviti in calici sempre pieni e con pettorine personalizzate che permettono di degustare il nettare di Bacco senza fretta, ma con la dovuta attenzione ai sapori e alle fragranze. Le serate saranno animate da un programma ricco di eventi: non solo degustazioni, ma anche performance di danza acrobatica, musica dal vivo e spettacoli di danza tradizionale, tutti pensati per valorizzare le radici culturali della regione.
I migliori chef locali saranno presenti per proporre ai visitatori prelibatezze stagionali e piatti tipici preparati con cura e passione, offrendo un viaggio culinario che racconta la storia e la bellezza di questo territorio. Le stradine del borgo antico, illuminate e adornate per l’occasione, si trasformeranno in un percorso enogastronomico immersivo, in cui ogni angolo regalerà emozioni e sapori unici.
"Bacco nelle Gnostre" non è solo una festa del gusto, ma un vero e proprio inno alla gioia condivisa e all'ospitalità. Noci si impegna, anno dopo anno, a offrire ai suoi ospiti un’atmosfera accogliente e autentica, in cui ogni dettaglio è pensato per far sentire ciascun visitatore parte di una grande famiglia. Un evento imperdibile per chiunque ami le tradizioni, il buon cibo e l’allegria del convivio.

La Redazione Per il mese di settembre, la nostra redazione ha scelto di accompagnare i lettori verso la fine dell’estate con una preparazione fresca, elegante e ricca di identità. A firmarla è Chef Salvatore Bocchetti , che interpreta uno dei grandi simboli della cucina mediterranea: la Caprese. Un piatto che nasce dalla semplicità di pochi ingredienti — mozzarella di bufala, pomodoro e basilico — e che, attraverso una tecnica contemporanea, si trasforma in una creazione raffinata, senza perdere il legame con la tradizione. Una Caprese che cambia forma, ma non anima.

Una tavolata per 110 persone sull’Acquedotto Madonna della Stella riaccende il dibattito sull’utilizzo del patrimonio pubblico. La cena, organizzata nell’ambito del format americano “Outstanding in the Field”, è costata 390 dollari a persona. Il sindaco Fedele Lagreca difende l’iniziativa: «Tutto ciò che è bello di Gravina va mostrato e fatto conoscere».

Per il mese di settembre, lo chef Mirco Antonio Vigna porta in tavola un piatto che parla di territorio, memoria e sapori autentici: il Cubotto di Melanzane. Una proposta che nasce dal desiderio di raccontare il Meridione attraverso una cucina capace di valorizzare ingredienti semplici e profondamente legati alla tradizione, reinterpretandoli con equilibrio e sensibilità contemporanea.

Nocera Inferiore si prepara ad accogliere la seconda edizione del Pomo Fest , il festival dedicato al pomodoro e alla filiera conserviera dell’Agro Nocerino-Sarnese. L’appuntamento è in programma dal 10 al 13 e dal 17 al 20 settembre, nel cuore della città, tra piazza Diaz, piazza Amendola, via Matteotti e via Lanzara , con degustazioni, showcooking, masterclass, talk, spettacoli e momenti dedicati alla cultura del territorio.

Una vita dedicata alla ristorazione di qualità, tra talento, territorio e passione La redazione de La Gazzetta del Food dà il benvenuto allo Chef Michele Picciallo , professionista della ristorazione che ha costruito il proprio percorso tra esperienze internazionali, grandi territori della cucina italiana e una costante ricerca della qualità. Classe 1963 , originario di Gravina in Puglia , nel cuore del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Michele Picciallo muove i primi passi nella ristorazione per poi vivere una lunga e significativa esperienza in Germania , a Colonia. Insieme ai fratelli gestisce il Franco's Ristorante a Dünnwald, vicino a Leverkusen, che nel 1990 viene premiato dal VIF Gourmet-Journal austriaco come migliore cucina mediterranea .



