Settembre sa di tradizione: il Prosciutto Crudo Lucanica, eccellenza autentica della Basilicata

Maria Giovanna Labruna • 5 settembre 2026

TRADUCI NELLA TUA LINGUA

Quando un prodotto nasce dalla cura, rispetta il tempo e porta con sé l’identità di una terra, ogni fetta diventa un racconto.

Settembre sa di tradizione. Sa di tavole imbandite, di sapori autentici e di quei prodotti capaci di riportare alla memoria gesti antichi, custoditi e tramandati nel tempo.

Tra le eccellenze selezionate da La Gazzetta del Food c’è il Prosciutto Crudo Lucanica della Soc. Coop. Agricola AGROCARNE SUD, un prodotto che racchiude nella sua essenza la cultura gastronomica lucana e una filosofia produttiva fondata sulla qualità, sulla cura e sul rispetto dei tempi naturali della stagionatura.

 post

Dal 1978 Agrocarne unisce competenze, dedizione e passione per proporre prodotti capaci di esprimere i sapori tipici della tradizione lucana.

Il risultato è una produzione nella quale l’attenzione parte dalla materia prima e arriva fino al prodotto finito, attraverso una filiera seguita direttamente e con grande attenzione.

Una filiera che nasce e cresce in loco

Uno degli aspetti che caratterizzano maggiormente la filosofia produttiva di Agrocarne è la gestione della filiera.

Gli animali vengono allevati in loco, evitando lunghi trasporti che potrebbero rappresentare una fonte di stress. È una scelta che mette al centro anche il benessere dei maiali, perché la qualità di un prodotto nasce prima ancora della trasformazione: nasce dall’ambiente, dalle condizioni di allevamento e dalla cura quotidiana.

La filiera prosegue poi all’interno della stessa realtà produttiva, dove le diverse fasi vengono seguite direttamente, dalla lavorazione fino alla vendita al dettaglio e alla distribuzione.

Un modello che consente di mantenere un controllo costante sul prodotto e di preservare quella relazione diretta tra territorio, materia prima e trasformazione che rappresenta uno dei valori più importanti della produzione artigianale.

Il Prosciutto Crudo Lucanica

Il Prosciutto Crudo Lucanica si distingue per il suo sapore delicato e raffinato, evocativo dei gusti di un tempo.

La stagionatura contribuisce a sviluppare progressivamente note aromatiche più intense e persistenti, mentre l’aspetto è caratterizzato da un colore rosato con tonalità rosso-porpora, variegato dal bianco.

È il risultato di un’attenta selezione delle carni e di un sistema di lavorazione controllato e certificato.

Ma ciò che rende particolarmente interessante questo prosciutto è l’equilibrio tra tradizione e manualità. Non tutte le forme sono perfettamente uguali, e proprio questa caratteristica può diventare un valore: il lavoro artigianale conserva infatti le naturali differenze del prodotto, rendendo ogni pezzo espressione di una lavorazione autentica e non semplicemente standardizzata.

È una diversità che racconta la mano dell’uomo, il tempo e la materia prima.

A tu per tu con  Egidio Campanella - Vice presidente e commermeciale

Egidio Campanella, qual è il segreto che rende il Prosciutto Crudo Lucanica un prodotto di eccellenza?

Il segreto parte sicuramente dalla materia prima e dalla cura che mettiamo in ogni fase della filiera. Per noi la qualità non è un singolo passaggio, ma un percorso che comincia dall’allevamento e arriva fino al consumatore. Selezioniamo con attenzione le carni e rispettiamo i tempi necessari alla lavorazione e alla stagionatura, senza voler accelerare processi che hanno bisogno del loro tempo.

Quanto è importante il benessere degli animali nella vostra filosofia produttiva?

È fondamentale. I nostri maiali vengono allevati in loco e questo ci permette di evitare trasporti lunghi e inutili. Ridurre gli spostamenti significa anche limitare le situazioni di stress per gli animali. Crediamo che il rispetto e la cura debbano essere alla base dell’intera filiera. La qualità del prodotto finale passa anche da qui.

Quindi possiamo parlare di una filiera completamente seguita internamente?

Sì. La nostra caratteristica è proprio quella di seguire direttamente il percorso produttivo. Dall’allevamento alla lavorazione, fino alla vendita al dettaglio e alla distribuzione, cerchiamo di mantenere un controllo costante. Questo ci permette di conoscere il prodotto e di garantire maggiore attenzione in ogni fase.

Il vostro prosciutto è un prodotto artigianale. Cosa significa concretamente?

Significa innanzitutto rispettare la materia prima e lavorarla senza cercare di uniformare completamente ciò che per natura è diverso. Le forme non sono tutte uguali proprio perché vengono lavorate artigianalmente. Ogni prosciutto ha le proprie caratteristiche, i propri tempi e la propria evoluzione durante la stagionatura. Per noi questa non è un’imperfezione, ma una testimonianza di autenticità.

Quanto conta il tempo della stagionatura?

Conta moltissimo. La stagionatura è una fase fondamentale perché permette al prodotto di sviluppare gradualmente il suo profilo aromatico. Il tempo non è un ostacolo, ma un alleato. Bisogna avere pazienza e sapere aspettare il momento giusto.

Quali caratteristiche deve avere un buon Prosciutto Crudo Lucanica?

Deve innanzitutto avere un buon equilibrio tra dolcezza e sapidità, un profumo elegante e persistente e una consistenza piacevole. Anche l’aspetto è importante: il colore e la distribuzione della parte magra e grassa devono raccontare la qualità della materia prima e della stagionatura.

Agrocarne propone soltanto prosciutto crudo o una gamma più ampia di prodotti?

La nostra produzione comprende diversi prodotti legati alla tradizione gastronomica lucana. L’obiettivo è portare sulla tavola sapori autentici, espressione del territorio, mantenendo la stessa attenzione alla selezione delle materie prime e alla lavorazione.

Cosa significa oggi produrre salumi in Basilicata?

Significa custodire un patrimonio gastronomico e, allo stesso tempo, guardare al futuro. La Basilicata possiede una grande ricchezza di tradizioni alimentari. Il nostro compito è valorizzarle attraverso una produzione attenta, senza perdere il legame con le nostre origini.

Il sapore di una terra

Il Prosciutto Crudo Lucanica non è soltanto un salume: è il risultato di una filosofia nella quale territorio, allevamento, lavorazione artigianale e stagionatura dialogano tra loro.

È un’eccellenza lucana che porta con sé il carattere di una regione ancora profondamente legata alla propria identità rurale e gastronomica.

E forse è proprio questo il valore più autentico di un prodotto tradizionale: non avere fretta di diventare qualcosa di diverso da ciò che è.

Lasciare che sia il tempo a fare il suo lavoro, che la materia prima racconti la propria storia e che ogni fetta restituisca, insieme al profumo e al gusto, un piccolo frammento della Basilicata.

Perché quando la qualità nasce dalla cura, il sapore non è soltanto buono: diventa memoria.


Autore: La Redazione 10 settembre 2026
La Redazione Per il mese di settembre, la nostra redazione ha scelto di accompagnare i lettori verso la fine dell’estate con una preparazione fresca, elegante e ricca di identità. A firmarla è Chef Salvatore Bocchetti , che interpreta uno dei grandi simboli della cucina mediterranea: la Caprese. Un piatto che nasce dalla semplicità di pochi ingredienti — mozzarella di bufala, pomodoro e basilico — e che, attraverso una tecnica contemporanea, si trasforma in una creazione raffinata, senza perdere il legame con la tradizione. Una Caprese che cambia forma, ma non anima.
Autore: La Redazione 9 settembre 2026
Una tavolata per 110 persone sull’Acquedotto Madonna della Stella riaccende il dibattito sull’utilizzo del patrimonio pubblico. La cena, organizzata nell’ambito del format americano “Outstanding in the Field”, è costata 390 dollari a persona. Il sindaco Fedele Lagreca difende l’iniziativa: «Tutto ciò che è bello di Gravina va mostrato e fatto conoscere».
Autore: La Redazione 8 settembre 2026
Tradizione napoletana, pomodoro San Marzano e baccalà si incontrano in un piatto inedito ideato dallo Chef Antonio Peluso della Locanda del Baccalà in occasione del POMO Fest 2026, in programma a Nocera Inferiore dal 10 al 13 e dal 17 al 20 settembre 2026.
Autore: Chef Mirco Antonio Vigna 8 settembre 2026
Per il mese di settembre, lo chef Mirco Antonio Vigna porta in tavola un piatto che parla di territorio, memoria e sapori autentici: il Cubotto di Melanzane. Una proposta che nasce dal desiderio di raccontare il Meridione attraverso una cucina capace di valorizzare ingredienti semplici e profondamente legati alla tradizione, reinterpretandoli con equilibrio e sensibilità contemporanea.
Autore: La Redazione 7 settembre 2026
Nocera Inferiore si prepara ad accogliere la seconda edizione del Pomo Fest , il festival dedicato al pomodoro e alla filiera conserviera dell’Agro Nocerino-Sarnese. L’appuntamento è in programma dal 10 al 13 e dal 17 al 20 settembre, nel cuore della città, tra piazza Diaz, piazza Amendola, via Matteotti e via Lanzara , con degustazioni, showcooking, masterclass, talk, spettacoli e momenti dedicati alla cultura del territorio. 
Autore: La Redazione 7 settembre 2026
Una vita dedicata alla ristorazione di qualità, tra talento, territorio e passione La redazione de La Gazzetta del Food dà il benvenuto allo Chef Michele Picciallo , professionista della ristorazione che ha costruito il proprio percorso tra esperienze internazionali, grandi territori della cucina italiana e una costante ricerca della qualità. Classe 1963 , originario di Gravina in Puglia , nel cuore del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Michele Picciallo muove i primi passi nella ristorazione per poi vivere una lunga e significativa esperienza in Germania , a Colonia. Insieme ai fratelli gestisce il Franco's Ristorante a Dünnwald, vicino a Leverkusen, che nel 1990 viene premiato dal VIF Gourmet-Journal austriaco come migliore cucina mediterranea .
Altri post