
“Il successo dipende dall’abilità di comprendere gli altri e comunicare con chiarezza e verità, evitando esagerazioni e distorsioni. Queste capacità permettono di agire con decisione ed efficacia in ogni situazione.” — Iginio Massari Oggi, 29 agosto, il Maestro Iginio Massari compie 83 anni. Una figura emblematica della pasticceria italiana e internazionale, che ha fatto della precisione, dell’etica e della verità i pilastri della sua lunga e brillante carriera. Fondatore della pasticceria Veneto a Brescia, autore di innumerevoli creazioni d’eccellenza e formatore di intere generazioni di professionisti, Massari non è solo un innovatore del gusto, ma un uomo di rigore, capace di comunicare il valore della disciplina e dell’autenticità, in un mondo spesso dominato dall’apparenza. La sua filosofia è chiara: senza verità e chiarezza non può esserci né arte né successo duraturo. E questa coerenza profonda si riflette in ogni sua preparazione, dal lievitato più complesso al dolce più semplice, sempre eseguito con rispetto per la materia prima, il cliente e la professione. Auguri al Maestro Massari per questi 83 anni vissuti con passione e coerenza. Che il suo esempio continui a ispirare chi, ogni giorno, sceglie la qualità e l’impegno come ingredienti fondamentali del proprio lavoro.

Botulino scrive lo Chef Gregori Nalon: Quando la Superficialità in Cucina Diventa un Rischio Mortale
In questi giorni, telegiornali, social media e altri canali di informazione stanno dedicando ampio spazio al tema del botulino e alla sua potenza mortale. Ho visto in TV numerosi servizi in cui si setacciano le cucine di stabilimenti balneari, food truck e molte realtà dove, se si sbaglia, si rischia di mandare le persone in ospedale o, peggio ancora, causarne la morte. Ma di cosa ci stupiamo? Serve davvero un morto — come è successo qualche settimana fa in Calabria per aver mangiato verdure mal conservate contenenti questa micidiale tossina — per capire che chi lavora in cucina deve conoscere ciò che fa? Le tecnologie esistono e sono sviluppate proprio per supportare chi opera nel settore. Vanno studiate, comprese, utilizzate correttamente. Serve informazione e formazione, da parte di chi ha esperienza. Perché chi cucina, se impreparato, può diventare pericoloso. Vedo spesso cucine in condizioni disastrose — avete presente Cucine da incubo di Cannavacciuolo? Ecco, quella è una trasmissione TV. Io invece lo faccio di mestiere, e credetemi, a volte rinuncio alla consulenza quando capisco che titolari e cuochi non vogliono investire nella qualità e sicurezza. Cercano solo scorciatoie, trucchi e ricette "tradizionali", come bollire i vasetti di verdure sott’olio in pentola: un ottimo modo per generare tossine di botulino, se non si rispettano parametri basilari. In questi casi sarebbe invece opportuno procedere con sterilizzazione in autoclave. È solo un piccolo esempio, ma utile per far comprendere quanto sia rischioso essere impreparati o superficiali. Killer inconsapevoli. Sano terrorismo Con il termine botulino si intende sia la tossina prodotta dal batterio sia la malattia che provoca, detta botulismo. È una tossina neurotossica, prodotta principalmente dal batterio anaerobico Clostridium botulinum (ma anche da altre specie come Clostridium butyricum e Clostridium baratii), che interferisce col funzionamento del sistema nervoso. “La tossina botulinica è la sostanza più tossica conosciuta: la dose letale per una persona adulta è circa 2 nanogrammi per chilogrammo di peso corporeo.” Una quantità microscopica. Il botulismo Non è una malattia trasmissibile da persona a persona. L’infezione si contrae principalmente in tre casi: 1. Alimentare: Ingestione di alimenti contaminati dalla tossina (insaccati, conserve fatte in casa, verdure sott’olio, pesce affumicato o sott’olio, legumi conservati, funghi, sughi di carne o pesce, ecc.). 2. Infantile: Colpisce i bambini sotto i 12 mesi, che possono ingerire le spore presenti in alimenti come il miele. 3. Da ferita: Le spore entrano nel corpo attraverso ferite o tagli in condizioni igieniche precarie. Come evitare il botulino Mi soffermo sul punto 1, quello alimentare, essendo chef, consulente e cooking strategist. Fare conserve “fai da te” in ristorante (verdure sott’olio, sughi, carni, ecc.), senza conoscere i rischi, è altamente pericoloso. Si sta giocando con la vita delle persone. Bisogna essere professionisti o, in alternativa, acquistare da aziende che rispettano i criteri di sterilizzazione o pastorizzazione, con parametri corretti. Ad esempio, un pH inferiore a 4.2 è un ottimo sistema per ridurre i rischi (ma in alcuni casi non è sufficiente). Nel caso si aprano conserve fatte in casa, consiglio di farle bollire per almeno 10-15 minuti prima dell’uso: questo inattiva la tossina, anche se le spore possono rimanere attive. Prevenzione significa anche conservare gli alimenti a basse temperature e per tempi limitati. Come riconoscere il botulismo alimentare Dopo l’ingestione di alimenti contaminati, i sintomi si manifestano dopo 12-36 ore, nei casi lievi con paralisi dei muscoli striati. Se la dose è alta, i sintomi possono comparire in poche ore e l’effetto può essere drammatico. Sintomi comuni: Visione doppia o sfocata Bocca secca Stanchezza persistente Paralisi facciale che si estende al resto del corpo Palpebre cadenti Difficoltà a parlare e deglutire Nei casi gravi: paralisi respiratoria e morte In caso di sintomi sospetti: chiamare subito l’ospedale, senza esitazione. Conclusione Il rischio di incontrare il botulino è molto basso, se si seguono correttamente i processi di produzione e conservazione degli alimenti. Ma se presente, può essere letale anche in dosi microscopiche. Quindi: continuiamo a consumare sughi, conserve, prodotti sott’olio, ma solo da aziende che offrono garanzie di processo, anche se il costo può essere più elevato. Il prezzo è spesso indice della qualità della lavorazione. Gregori Nalon Cooking Strategist Foto Web .

Ho avuto il privilegio di osservare Agostino all'opera e la sua maestria mi ha profondamente colpito. Per lui, il maître è prima di tutto un narratore. Ogni piatto non è solo una pietanza, ma una storia da raccontare; ogni vino non è solo una bevanda, ma un capitolo di un'epopea di sapori e territori. Con la sua eleganza discreta, Agostino sa come rendere l'ospite protagonista: non un semplice cliente, ma un invitato d'onore. La sua maestria si manifesta in ogni dettaglio: - Consigli sull'abbinamento perfetto: sa sorprendere con accostamenti audaci, come quelli tra secondi piatti, tisane e cocktail. - Capacità di "leggere" i desideri dell'ospite: anticipa le esigenze prima ancora che vengano espresse. - Esperienza nel flambé: un'arte del servizio in sala che, purtroppo, sta scomparendo. Agostino sa come riportare in vita questa antica tradizione, rendendo la preparazione di un piatto un vero e proprio spettacolo per gli occhi. Il suo talento non è passato inosservato, tanto da essere spesso menzionato e apprezzato da guide autorevoli come Gambero Rosso, per la quale ha anche curato diversi eventi, e rientra tra i 100 migliori sommelier secondo Wine List Italia. Ma ciò che rende Agostino una figura davvero eccezionale è il suo ruolo di mentore. La sua passione per l'ospitalità va oltre il suo lavoro quotidiano e si traduce in un impegno costante per la formazione delle nuove generazioni. Egli si dedica a trasmettere un sapere che non è solo tecnico, ma etico. Da settembre sarà in collaborazione con FBM Agostino Pagano per formare e motivare i giovani addetti alla sala e parteciperà al corso sensoriale del professor Michele Armano. Combatte l'individualismo, promuovendo il confronto e la collaborazione, convinto che il futuro della ristorazione in Italia passi dalla valorizzazione della sala come mestiere nobile e dall'investimento nella professionalità dei giovani. Attualmente, se si desidera conoscerlo dal vivo, è possibile trovarlo a Casa Caldarelli Braceria Maximall Pompei a Torre Annunziata. In un mondo dove la velocità spesso prevale sulla cura, Agostino ci ricorda che l'ospitalità è un'arte e che un maître sommelier, quando ha la sua passione e la sua dedizione, può trasformare una semplice cena in un ricordo indelebile. A cura di Gemma Caruso

All’interno del rinnovato flagship store milanese della Maison francese – un progetto firmato dall’architetto Peter Marino – nascono due nuovi concept gastronomici destinati a ridefinire l’esperienza del lusso: Da Vittorio Café Louis Vuitton e DaV by Da Vittorio Louis Vuitton. Il primo, pensato per colazioni eleganti, pranzi leggeri e momenti di pausa all’insegna del “luxury snacking”, offre un ambiente raffinato dove ogni dettaglio racconta l’incontro tra ospitalità italiana e savoir-faire francese. Il secondo, DaV, è un vero e proprio tempio del fine dining, dove la famiglia Cerea porta la sua inconfondibile filosofia di cucina e accoglienza nel pieno del quadrilatero della moda. Con questa doppia apertura, Milano si arricchisce di un indirizzo unico che celebra l’equilibrio perfetto tra arte culinaria, moda e design, in un contesto esclusivo dove ogni esperienza diventa memorabile. Un nuovo capitolo nell’evoluzione del lusso contemporaneo, dove il gusto incontra lo stile con maestria e visione.

L’estate 2025 segna un punto di svolta nel mondo della pasticceria italiana: è l’era dei dessert freschi, sostenibili e social‑media ready. Ecco le tendenze che stanno conquistando il cuore (e il palato) del Bel Paese. 1. Gelato naturale e sorprendente Il gelato resta un must, ma si evolve. A dominare sono varianti fatte in casa con ingredienti biologici, latte vegetale o senza additivi. Gusti originali come pistacchio salato con olio EVO, pesca con lime e basilico, cocco con mango fermentato e cioccolato crudo al pepe rosa spopolano per la loro freschezza e autenticità . 2. Torte fredde senza cottura Perfette per brunch estivi o feste all’aperto, le torte gelate senza forno conquistano con leggerezza e gusto. Tra le versioni top: cheesecake vegana al frutto della passione, torta fredda allo yogurt greco con lamponi e crumble con crema di anacardi e fragole . 3. Granite & sorbetti gourmet Via libera agli abbinamenti creativi: granita cetriolo e menta con perle di lime, sorbetto al melone con Prosecco, granita al tè matcha con latte di mandorla. Una freschezza raffinata per soddisfare palati esigenti . 4. Mochi gelato: dalla tradizione giapponese alla modernità italiana Il mochi gelato continua a crescere in popolarità: palline di riso ripiene di gelato con gusti come matcha, mango, frutti di bosco e latte di cocco. Monodose pratiche, belle e zero sprechi . 5. Dessert in barattolo & monoporzioni irresistibili I dessert jar e le monoporzioni spopolano grazie alla loro praticità e bellezza Instagrammabile: tiramisù al bicchiere con caffè freddo, mousse di ricotta con fichi caramellati, panna cotta al cocco con gelée di frutti rossi . 6. Dolci al cucchiaio plant‑based Per chi ama il benessere, i dessert vegani al cucchiaio dominano: mousse di avocado e cacao, crema di cocco e mango, budino di chia con latte d’avena e mirtilli — leggeri, nutrienti, deliziosi . 7. Stecchi gourmand I gelati su stecco diventano chic: coperture croccanti, frutta fresca e spezie regalano bocconi eleganti come stecco al caramello salato con nocciole, vaniglia bourbon con glassa allo zenzero, latte di riso e fragole bio . 8. Frutta scenografica e inclusiva La frutta è protagonista, in versioni creative come spiedini ghiacciati al miele, anguria intagliata e ripiena, carpacci di ananas con menta e lime — zero sprechi e massima bellezza visiva . 9. Leggerezza, salute e filiera corta Ingredienti tipici italiani, dalla frutta alla verdura, trovano nuova vita: albicocca vesuviana, visciola, pomodoro Sorrento in semifreddi e gelati, la carota di Polignano o la zucchina in mousse e basi semifredde. Il sorbetto al pomodoro, accompagnato da aromi e tecniche innovative, bilancia dolcezza e personalità . Anche ricotta e yogurt si trasformano in basi “no‑bake” per dessert freschi, scenografici e buoni . 10. Porzioni ridotte & design raffinato Mini‑dessert e monoporzioni non sono solo pratici, ma studiati per sedurre: tartine elaborate, macarons, choux dal design curato. Il concept del “pezzetto di coccola” piace soprattutto ai Millennial e Gen Z . I dessert diventano esperienze visive, con packaging elegante, texture sorprendenti, decorazioni artistiche e multisensorialità . L’estate 2025 in Italia è dolce, sostenibile e super creativa. Tra gelati raffinati, torte senza cottura, monoporzione art, dessert vegani e frutta artistica, la pasticceria si reinventa dentro e fuori il piatto. Meno zucchero, più autenticità, più estetica — e un’esperienza che conquista occhi e palato. Foto - WEB SIPRAL

Preparatevi a calcare il tappeto rosso: la Festa della Pasta di Gragnano torna in grande stile, trasformando l'intero borgo in un set cinematografico a cielo aperto! Da venerdì 12 a domenica 14 settembre 2025, la città si vestirà di magia e sapori per un'edizione che celebra la Pasta di Gragnano IGP come la vera protagonista di un'esperienza degna di un premio Oscar, con il tema "Walk of Taste". Un Borgo, un Cinema, un'Emozione Gragnano diventerà il "Tappeto Rosso della Pasta", dove ogni angolo, vicolo e piazza si trasformerà in una "scena" dedicata a un genere cinematografico o a un film iconico. Questo evento, nato per celebrare la tradizione secolare e la qualità inimitabile della Pasta di Gragnano IGP, è promosso dal Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP, in collaborazione con il Comune di Gragnano e la Regione Campania. All'ingresso, riceverete il vostro "biglietto" d'autore, una mappa che vi guiderà attraverso questo festival del gusto e del cinema. Seguite la strada illuminata dalle "stelle" del gusto, dedicate a pastifici di Gragnano di grande rilievo e chef stellati che hanno fatto la storia della pasta. I Set del Gusto: Un Viaggio Tra i Generi - "Classici Neorealisti": scoprite le radici e la tradizione. Qui potrete assaggiare i piatti più autentici, quelli che raccontano la storia e la cultura di Gragnano. - "Blockbuster d'Azione": preparatevi a show cooking ad alta energia, dove chef talentuosi vi lasceranno a bocca aperta con preparazioni spettacolari e ritmi incalzanti. - "Commedie Romantiche": per i più romantici e amanti dei sapori delicati, un'area dedicata a degustazioni più intime e accostamenti raffinati, in un'atmosfera da sogno. - "Documentari del Gusto": immergetevi nel dietro le quinte! Laboratori, workshop e visite ai pastifici storici vi sveleranno i segreti della lavorazione e la qualità inimitabile della Pasta di Gragnano IGP. - "Fantasy Culinario": lasciatevi sorprendere! È il luogo dell'innovazione, dove la creatività degli chef si esprime in abbinamenti audaci e sapori inaspettati che vi porteranno in un altro mondo. Non solo Set... ma anche Backstage! Al "Backstage" dei produttori, potrete acquistare i prodotti tipici del territorio, portando a casa un pezzo di questa festa indimenticabile. E non mancherà la cerimonia di premiazione, con l'"Oscar della Pasta" che celebrerà i protagonisti della serata. Preparatevi a vivere un'esperienza totalmente immersiva: ad accompagnare il vostro viaggio ci sarà una colonna sonora avvolgente, photo booth a tema cinematografico per scatti da star e un'atmosfera vibrante che vi farà sentire parte di un vero e proprio capolavoro. Il programma dettagliato della manifestazione verrà svelato nelle prossime settimane. Siete pronti a vivere la magia di Gragnano? Vi aspettiamo sul tappeto rosso!

I tragici fatti successi di recente in Italia ci hanno riportato con i piedi per terra. Quella che per molti è una tradizione, un gesto d'amore e di risparmio, la preparazione delle conserve in casa, nasconde un rischio che non possiamo più ignorare. Parliamoci chiaro: quel vasetto di pomodori o di verdure che ti ha passato la nonna potrebbe essere pericoloso, se non è stato preparato a regola d'arte. Mettiamola Così: Il Botulino Non Perdona Devi sapere che il botulino è una tossina terribile, che si sviluppa in ambienti dove l'aria non arriva. È una delle sostanze più letali in natura, e purtroppo, quando contamina una conserva, spesso non ti dà alcun segnale: niente odore strano, niente sapore alterato, niente colore sospetto. Lo so, fa paura. E sì, c'è chi pensa che "tanto succede solo con le cose fatte in casa". È vero, il rischio è molto più alto lì. Le aziende alimentari sono super controllate, con processi di sterilizzazione che garantiscono la sicurezza. A casa, invece, è un'altra storia: se non si conoscono le regole, quel vasetto può diventare una trappola. Le Regole d'Oro per la Tua Sicurezza Ma non per questo dobbiamo rinunciare alle nostre tradizioni. Dobbiamo solo imparare a farle nel modo giusto. Ecco le mie regole d'oro, quelle che uso anch'io, per essere sicura al 100%: 1. Igiene, igiene, igiene! Dalle mani ai vasetti, tutto deve essere impeccabile. 2. L'aceto è tuo amico. Il botulino odia l'acidità, quindi non lesinare su aceto e sale. 3. Sterilizza, sterilizza, sterilizza! Sia i vasetti vuoti che quelli pieni. Non è un optional, è l'unico modo per essere sicuri. 4. Controlla il sottovuoto. Premi il coperchio del vasetto. Se non fa "clic", allora sei a posto. Il Mio Consiglio da Amica Fare le conserve è un'arte, ma è anche una scienza. Non è il momento di improvvisare o di fidarsi ciecamente di ricette tramandate senza verificarle. Usare la testa è il miglior ingrediente che tu possa aggiungere. In fondo, il sapore della tradizione è ancora più buono se sai che è anche sicuro. A cura di Gemma Caruso

Anche quest’anno, migliaia di wine lover – dagli appassionati più esperti ai semplici curiosi – stanno partecipando a un mese di appuntamenti diffusi in tutta la penisola, tra degustazioni guidate, passeggiate al tramonto tra i filari, osservazioni astronomiche in compagnia dell’Unione Astrofili Italiani, musica dal vivo, show cooking e cene sotto le stelle. Protagonisti 2025: Pizza & Vino, un amore tutto italiano Tema di quest’edizione è il binomio vincente tra pizza e vino, due icone del Made in Italy che insieme regalano nuove armonie di gusto. Un’idea resa possibile dalla collaborazione con AVPN – Associazione Verace Pizza Napoletana, garanzia di autenticità e qualità. Il calendario prevede degustazioni con abbinamenti speciali, menu dedicati, eventi con pizzaioli certificati AVPN nelle cantine aderenti, collaborazioni tra enologi e maestri dell’impasto, capaci di dimostrare come la pizza – dal classico margherita fino alle versioni gourmet – si sposi perfettamente con molti dei grandi vini italiani, dal Franciacorta ai rossi strutturati del Sud. Un viaggio tra gusto e stelle, da Nord a Sud Dal rifugio di Madonna di Campiglio alle spiagge di Badesi in Sardegna, passando per la diga di Grado in Friuli Venezia Giulia, il Castello Marchionale di Taurasi in Campania e le masterclass enologiche di Cortina d’Ampezzo, ogni regione propone esperienze uniche, pensate per valorizzare il territorio e le sue eccellenze enogastronomiche. Tra le attività più apprezzate: picnic tra le vigne cene romantiche tra i filari osservazione guidata delle costellazioni mercatini artigianali tornei di tiro con l’arco safari fotografici spettacoli di magia e concerti live Il tutto accompagnato dalla calda accoglienza delle cantine del Movimento Turismo del Vino, che aprono le porte per condividere non solo il vino, ma anche le storie, le tradizioni e l’identità di ogni territorio. Un’estate da vivere calice alla mano Calici di Stelle è molto più di una rassegna enogastronomica: è una vera e propria festa collettiva dell’estate italiana, dove ogni serata diventa un’occasione per ritrovare il piacere della lentezza, della scoperta e della condivisione. Come ricorda Violante Gardini Cinelli Colombini, Presidente del Movimento Turismo del Vino Italia: “Vogliamo che i visitatori, entrando nelle aziende MTV, vivano un’esperienza vera, conviviale e culturalmente interessante. Tutti possono partecipare, da chi è in ferie lontano da casa a chi rimane in città ma vuole trascorrere una bella serata nei territori del vino. Calici di Stelle 2025 è l’occasione perfetta per assaggiare la pizza fatta dai pizzaioli AVPN, la cui arte è patrimonio Unesco, insieme ai grandi vini italiani, scoprendo il piacere di abbinamenti perfetti”. Prossime tappe e programmi aggiornati Ogni sera, in una località diversa, Calici di Stelle regala momenti irripetibili sotto la volta celeste. Mentre l’edizione 2025 si avvia verso la seconda metà, è ancora possibile partecipare a numerosi eventi in tutta Italia.

Un equilibrio sofisticato tra la cremosità avvolgente del pistacchio, la freschezza vivace del lampone e il tocco sottile e pungente dello zenzero, che chiude la degustazione con una nota persistente e raffinata. Un gioco di consistenze e sapori che si rincorrono in perfetta armonia, lasciando il palato appagato e incuriosito al tempo stesso. Questo macaron non è solo un dolce: è una dichiarazione d’intenti. Un piccolo capolavoro pensato per chi ama i dettagli, per chi riconosce l’arte nella precisione di un morso e nella magia che si sprigiona tra tecnica e creatività. Il Macaron Perfetto: un libro, una lezione di stile Questa e molte altre creazioni si trovano all’interno de “Il Macaron Perfetto”, il volume firmato da Luigi Biasetto, edito da Italian Gourmet, con le fotografie di @lonati_fotografia. Un libro che non è solo una raccolta di ricette, ma un vero percorso didattico e sensoriale tra estetica, struttura e gusto del macaron. Attraverso le sue pagine, Biasetto svela la scienza e la sensibilità necessarie per creare il macaron perfetto: precisione francese, passione italiana e un’irrinunciabile tensione verso la bellezza. Un’opera da leggere, studiare, ammirare e – naturalmente – assaggiare. Foto WEB

Un dessert iconico che si trasforma in esperienza gourmet grazie alla firma inconfondibile di Iginio Massari Alta Pasticceria. Disponibile nelle boutique di Milano, Verona e Roma, l’Affogato con gelato alla Crema Pasticciera rappresenta l’incontro perfetto tra tradizione italiana e maestria pasticcera, in un equilibrio elegante tra caldo e freddo, dolce e amaro, morbidezza e intensità. Il gusto dell’eccellenza La crema pasticciera, uno dei capisaldi della grande pasticceria italiana, diventa protagonista in una nuova veste: quella di un gelato vellutato, dalla consistenza setosa e dal sapore avvolgente. A renderlo unico è l’utilizzo di ingredienti selezionati e la cura che contraddistingue ogni creazione del Maestro. Su questa base raffinata, viene versato caffè caldo di qualità pregiata, sprigionando un profumo intenso e creando una fusione aromatica che conquista fin dal primo assaggio. Un contrasto perfetto, studiato per esaltare la delicatezza del gelato e la forza del caffè, in un gioco di temperature e texture capace di stupire anche i palati più esigenti. L’arte di Massari in un cucchiaio Dietro ogni preparazione firmata Iginio Massari c’è un’idea chiara: offrire un’esperienza che unisca bellezza, gusto e memoria. Con il suo affogato alla crema pasticciera, il Maestro riesce ancora una volta a elevare un grande classico a nuova forma di piacere, mantenendo intatta la sua identità ma arricchendola di stile, equilibrio e intensità. Un dessert semplice, sì, ma eseguito con una precisione e una sensibilità che solo l’Alta Pasticceria sa garantire. Non è solo un affogato: è un momento di lusso quotidiano, da concedersi con lentezza, da gustare con tutti i sensi. Dove trovarlo L’affogato con gelato alla Crema Pasticciera è disponibile esclusivamente nelle pasticcerie Iginio Massari Alta Pasticceria di: Milano – Via G. Marconi, 1 Verona – Piazza Bra, 22 Roma – Via Cola di Rienzo, 92 Un invito a scoprire la semplicità elevata all’arte, per trasformare ogni pausa caffè in un piacere raffinato e indimenticabile.

C’è un dolce che racconta la Costiera Amalfitana più di ogni altro, che racchiude in ogni cucchiaiata il profumo intenso del Mediterraneo, la brezza marina e l’eleganza di un paesaggio senza tempo. È la Delizia al Limone® di Sal De Riso, un’icona della pasticceria italiana che nasce da un frutto straordinario: il Limone Costa d’Amalfi I.G.P., simbolo autentico di questo territorio unico al mondo. Soffice pan di Spagna, farcito e ricoperto da una crema al limone vellutata e profumata: la Delizia al Limone® è molto più di un dessert. È un inno alla freschezza, un omaggio al frutto che fa grande la Costiera. I limoni utilizzati da Sal De Riso provengono esclusivamente dalla Costa d’Amalfi e vantano la certificazione IGP, a garanzia di qualità, aroma e territorialità. Coltivati su terrazzamenti a picco sul mare, baciati dal sole e accarezzati dalla brezza marina, i limoni della Costa sviluppano un profilo aromatico intenso, unico al mondo. È proprio questo ingrediente il cuore pulsante della Delizia, sapientemente lavorato per conservare intatte tutte le sue note agrumate e il suo inconfondibile carattere. Sal De Riso: l’eccellenza della pasticceria italiana Autore di questa creazione senza tempo è Sal De Riso, Maestro Pasticcere tra i più amati e riconosciuti a livello nazionale e internazionale. La sua pasticceria di Minori, piccolo gioiello della Costiera, è meta di pellegrinaggio per golosi e gourmet, un luogo dove ogni dolce è un’opera d’arte e ogni assaggio diventa un’esperienza. La Delizia al Limone, registrata come marchio esclusivo, è il dolce simbolo di una filosofia che unisce artigianalità, materia prima d’eccellenza e passione per il territorio. Ogni torta è preparata con cura maniacale, nel rispetto della tradizione ma con uno sguardo contemporaneo, per offrire sempre il massimo in termini di gusto, eleganza e freschezza. Un solo indirizzo, mille emozioni Per assaporare l’originale Delizia al Limone®, l’unica firmata Sal De Riso, l’appuntamento è a Minori (SA), in Via Roma 80 – unica sede ufficiale della pasticceria. Qui, in un ambiente accogliente affacciato sul mare, si può vivere l’autenticità della Costiera attraverso il gusto, lasciandosi trasportare dai profumi dei limoni, dalla bellezza dei dolci e dall’ospitalità tipica di questi luoghi. Un viaggio tra dolcezza e territorio che solo Sal De Riso sa rendere indimenticabile. Foto WEB

Un cambiamento culturale e gastronomico che sta guadagnando sempre più spazio, anche grazie al lavoro instancabile di maestri artigiani, manifestazioni di respiro internazionale e nuove interpretazioni che celebrano la versatilità di questo grande lievitato. Tra i promotori più convinti di questa evoluzione c’è la Coppa del Mondo del Panettone, ideata da Giuseppe Piffaretti, meglio noto come @MastroPiff, che da anni si impegna a valorizzare il panettone in tutte le sue forme, al di là dei confini geografici e stagionali. Sul numero estivo della rivista Pasticceria Internazionale, il panettone conquista nuovamente la scena grazie all’estro e alla tecnica di Giuseppe Zerbato, maestro gelatiere de Il Gelataio Valdagno. La sua creazione, il Panettone Summer Edition, è una proposta fresca, innovativa e perfettamente calibrata per il consumo nei mesi più caldi. Un dolce estivo con l’anima del panettone La versione estiva di Zerbato è un vero e proprio viaggio sensoriale che fonde le caratteristiche del panettone artigianale con preparazioni tipiche del mondo della gelateria e della pasticceria fredda. Il risultato? Un dolce contemporaneo, rinfrescante e ricco di contrasti. Nel dettaglio, il Panettone Summer Edition si compone di: Sorbetto al mango e passion fruit, che apre la degustazione con una nota tropicale, acidula e rinfrescante. Gelato al pistacchio con pesto – una combinazione audace e sorprendente, dove la sapidità del pesto esalta la cremosità del pistacchio, creando un equilibrio raffinato. Semifreddo al cioccolato fondente, che chiude con profondità e intensità, riportando al gusto avvolgente delle feste, ma in chiave estiva. L’insieme è racchiuso in una struttura di panettone soffice e lievitato naturalmente, che fa da trait d’union tra la tradizione e la sperimentazione. Una nuova stagione per il grande lievitato Il Panettone Summer Edition è molto più di una variazione sul tema: è il simbolo di una rivoluzione dolciaria che sta portando i lievitati a vivere una seconda giovinezza, svincolati dal calendario e aperti a contaminazioni che li rendono sempre più trasversali. Attraverso proposte come quella di Giuseppe Zerbato, il panettone si trasforma in un prodotto da degustare tutto l’anno, capace di emozionare con nuove consistenze, temperature e abbinamenti. L’estate non è più una pausa, ma una nuova opportunità per riscoprire uno dei dolci più iconici della tradizione italiana. Con il Panettone Summer Edition, Zerbato ci ricorda che l’eccellenza non conosce stagioni. Foto Social